il Costruttore di Linee Celesti

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traduzione offerta da
Emily Rampoldi & Roberto Iavasile
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Capitolo Dodici

Le Celesti impronte luminose dei Capimastro...

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"Tutti siamo architetti del destino,
lavorando sulle pareti del tempo:
Alcuni con grandi e magnifici atti; 
Altri con poche rime."
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Longfellow, The Builders
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Lungo i corridoi trascendenti della realtà creativa, gli architetti del destino hanno contribuito puntualmente ad una interpretazione della Creazione in senso esteso. Ogni architetto vi ha preso parte nella misura particolare decretata dal destino e dal tempo. Copernico, Halley, Keplero, Galileo, Huygens, Newton, La Place, Herschel e altri nella lista interminabile dei lavoratori del tempo prestarono assistenza nel perfezionare un meccanismo concettuale che spiegasse le condizioni e gli eventi, apparenti o effettivi, proiettati sullo schermo della vita da una funzione creativa superiore.

Nonostante il miglior impegno dei lavoratori del tempo, la realtà è rimasta oscura  e anche il più preciso sistema matematico fallisce nel tentativo di abbracciare la sublime realtà cosmica. È vero che sono state proposte spiegazioni plausibili e accettabili rispetto all’aspetto delle condizioni e degli oggetti celesti, tuttavia, i misteri del Cosmo restano un enigma come sempre.

Attraverso i solidi dettami del destino e del tempo i sistemi evoluti non hanno raggiunto quella più grande conoscenza propria dei valori della Creazione. Essi hanno solo esteso le leggi dello spazio e i giardini della supposizione per nobilitare la prigione umana dell’isolamento terrestre che è rimasta tale nonostante avesse dovuto essere un’impresa architettonica.

Il monumentale Universo meccanico artificiale è stato abbellito attraverso gli anni da ogni tipo di “scoperta” astronomica e sebbene gli oggetti e le condizioni che includevano tali “scoperte” fossero illusorie, la concezione popolare ha attribuito ad esse il valore della realtà creativa.

I prati ed i giardini della teoria sono stati così ampliati durante gli ultimi quattrocento anni che un osservatore casuale ormai non si rende conto che questi nascondono ciò che è realmente la prigione terrestre.

Il progresso dei secoli è consistito nell’ampliare e nell’adornare un’immagine di dio pagana da cui ci si aspettava lo sviluppo di attributi divini nel processo.

Così stando le cose, i secoli di fascino magnificato per le formule matematiche decorative potrebbero aver condotto le persone a credere nella realtà del sistema meccanico che disintegra il Cosmo e isola Terra. Le favole di questo schema decorativo si sono imposte così fermamente da essere considerate raffigurazioni degli elementi effettivi del disegno creativo.

Quindi potrebbe essere stata di nuovo espressa l’avventatezza di una certa affascinante ma malaccorta signora d’altri tempi che partecipava alle lezioni dell’autore sulla realtà celeste. Alla fine della lezione lei avrebbe esclamato con schiettezza : “oh, non mi piace quello che dici! Tu hai portato via le mie stelle.” come potevano “le stelle” di quella cara signora e di tutte le care e affascinanti signore dell’universo essere portate via se non per decreto divino della sublime forza creativa che in origine ne aveva ordinato la posizione glorioso e nello stesso tempo seducente.

Una tale insignificante lamentela è simile all’affermazione inaspettata di una donna che dopo aver a lungo pregato di essere madre, di fronte alla consegna del neonato per il quale ha pregato, gridasse all’ostetrica: “oh, non mi piaci! Mi hai portato via la mia cicogna. Hai distrutto il valore delle bambole della mia infanzia.” qualcuno si aspetterebbe che quella madre rinunciasse e condannasse il medio attraverso il quale la realtà ha portato alla luce ciò per cui ella aveva pregato? Ci si potrebbe aspettare che ella denunciasse l’immagine vivente che racchiude la realtà a causa di tutte le illusioni che possono essere state accumulate all’interno di una consapevolezza umana?

Il tangible ed il reale sono ricercati fin dalla più precoce infanzia. Ogni attività è rivolta all’acquisizione della conoscenza che rivela nuovi fatti relativi al mondo che dimoriamo. E chi l’avrebbe altrimenti? Sono forse stati disprezzati la luce benefica ed il calore del Sole attraverso l'acquisizione della conoscenza della maniera in cui quella luce e quel calore vengono generati e dispensati?

È forse meno dorata la luce dell’aurora che si diffonde dal nostro cielo più vicino sotto il quale noi abitiamo poiché le recenti osservazioni della stratosfera hanno rivelato che il sole è rosso invece che di una brillante luminosità, quando viene osservato rispetto all’oscurità della stratosfera? Sono i sogni considerati meno sogni a causa della conoscenza delle cause e del possibile
presagio legato ad essi? Sarebbe ridotto il pensiero se stessimo per diventare consapevoli del preciso ordine e del movimento di una singola vibrazione di pensiero all'interno del cervello umano? Sarebbe possibile considerare il sangue meno sangue se e quando acquistassimo la precisa conoscenza della sua composizione e fossimo quindi capaci di riprodurlo in laboratorio?

No, cara signora, non ti è stato portato via nulla. Le tue “stelle” continueranno a brillare nelle sei grandezze della loro classificazione originale secondo la loro brillantezza, grazie all'intervento dell’antico gentiluomo chiamato Ipparco. Esse continueranno ad essere osservate sino al ventunesimo grado di grandezza dai moderni gentlemen forniti di lenti che noi conosciamo come astronomi. L’unica cosa che subirà un cambiamento sarà la comprensione adulta del valore della “stella” e l’unica cosa ad essere portata via sarà l'illusione senza scopo di ieri. Nonostante la vostra reinterpretazione di tutti questi punti di luce celeste diventi più articolata non vi sarà mai sottratto il piacere dell’illusoria e continuativa apparenza delle piccole “stelle” che sembrano ammiccare verso di voi e tenere furtivi rendezvouz nell’immobilità della notte.

Queste cosiddette “stelle” di sopra tali rimarranno rispetto ogni tipo di osservazione ma la loro vera natura verrà svelata e il loro precedente valore di “stella” esisterà in un modo simile a quello in cui animali e oggetti esistevano senza le proporzioni del corpo nella mente non ancora sviluppata di un bambino. Le menti dei bambini non sono abbastanza mature per acquisire il concetto tridimensionale di massa oppure le proprietà del corpo non sono ancora adatte a percepire la concretezza di animali e oggetti. Perciò, l’animale o l’oggetto vengono disegnati senza la pienezza del corpo e ogni sforzo atto a riprodurre il soggetto di tre dimensioni, la lunghezza, l’ampiezza, e lo spessore non permettono nulla più che linee semplici che lo mostrano su un piano a due dimensioni.

Senza il concetto di densità del corpo dell’animale e dell’oggetto il bambino non può esprimere ciò che non possiede. Quando il bambino cresce, sviluppa l’idea di tridimensionalità; realizza che animali e oggetti hanno una forma e una concretezza, quindi diventano capaci di riprodurre gli stessi per ciò che essi sono piuttosto che per ciò che sembravano essere inizialmente per una mente ancora non sviluppata di un bambino.

Per i membri della nostra moderna e illuminata società potrebbe sembrare strano che esistano intere tribù in remote e selvagge aree della Terra incapaci di rappresentare oggetti e animali in tre dimensioni. Anche loro, sono obbligati a disegnare i soggetti senza la densità di un corpo così, potrebbe uno considerare se il bambino ha perso o acquisito attraverso la misura di una crescita mentale che gli ha concesso di percepire la realtà di cose e condizioni per come esse esistono per un mondo in tre dimensioni? Potremmo aspettarci che i  devoti genitori o gli insegnanti coscienziosi condannino lo sviluppo mentale del bambino? Potrebbero diventare meno reali i particolari animali o oggetti a causa dall’avanzata intelligenza dell’infante?

Le risposte sono più che ovvie. Nulla viene sottratto alla mente del bambino e alla misura del divertimento derivato dal disegnare animali e oggetti e neppure nulla verrà tolto né all’animale né all’oggetto né al disegno. Al contrario, sarebbe considerevole il persistere del valore aggiunto per il bambino, l’animale l’oggetto ed il disegno. Pertanto, la mente del bambino acquisisce il valore realistico delle cose. In una maniera simile svilupperà poi un generale avanzamento attraverso il discernimento del valore fattuale delle luci celesti. Nel più intenso sforzo astro-matematico continuerà ad essere telescopicamente osservabile la cosiddetta “stella” dalla brillantezza di ventunesimo grado. La luce della stella e la sua intensità continueranno ad essere osservate nel loro variare di volta in volta e di luogo in luogo e ciò sarà applicabile a livello terrestre tanto quanto a livello celeste.

Tali condizioni saranno valide per quanto riguarda l’uso delle lenti e le numerosi altre illusioni delle quali le lenti sono responsabili non avranno fine finché il loro impiego è applicato nell’osservazione.

Tuttavia il cervello comprenderà la realtà dietro alle illusioni ottiche. Lo studio celeste progredirà attraverso l’osservazione della luce del cielo terrestre grazie a nuovi punti di osservazione recentemente acquisiti nella terra celeste. L’analisi continuerà a mantenere le caratteristiche apparenti del presente studio astronomico del celeste e tali apparenti condizioni perdureranno nonostante il fatto che fotografie scattate da razzi abbiano provato che tali caratteristiche siano tanto apparenti nella luce del cielo terrestre.

In nessun modo verranno alterati i sentieri celesti osservabili attualmente ma le loro multiple manifestazioni verranno comprese per ciò che veramente sono piuttosto che per ciò che sembrano essere ed il ritratto mentale acquisito dalla realtà dell’Universo trascenderà la prospettiva meccanica evoluta dalle illusioni apparenti che precedentemente hanno oscurato la realtà.

L’affascinante disposizione cosmica continuerà, dal punto di vista dell’osservazione, a contenere i “giganti” e i “nani” dell’elaborato catalogo astronomico delle “stelle”. Le numerose “galassie” persisteranno nel percorso telescopicamente osservabile dell’intero cosmo, mentre le osservazioni avverranno o dal livello terrestre o da quello celeste. Tuttavia il loro significato sarà conosciuto e tale definizione esprimerà qualcosa in un reame di realtà cosmica dove tutte le illusioni degli anni passati accettate come fatti reali saranno note come inganni. 

Quindi, gli architetti del destino miglior equipaggiati leggeranno in modo più accurato le impronte della luce del cielo del Capomastro della costruzione dell’Universo. I presenti cosiddetti “paradisi superiori” continueranno a mantenere il loro corrente ruolo di guida espresso dall’astrologia poiché la conoscenza del movimento della luce del cielo celeste non potrà cambiare il movimento stesso. Inoltre, le influenze edificanti permarranno per gli uomini e le donne che credono nel valore delle “posizioni”  delle loro guide luminose.

L’elevazione spirituale e la guida morale saranno le stesse nonostante il presunto ascendente attuale di una particolare area luminosa del cielo è stato stabilito definitivamente come nulla più che un movimento ondulatorio di gas luminosi al di sopra di una massa di inosservabile terra celeste. È la misura della fede e la profondità del credo nello stato delle cose piuttosto che la proprietà dello stato di fatto che sviluppano l’ispirazione e le prospettive rosee che noi necessitiamo nel viaggio attraverso la “valle delle lacrime”. Inoltre, in ultima istanza, come viene acquisita l’elevazione e la guida fa poca o nessuna differenza. Dunque, l’arte dell’astrologia continuerà a conservare i suoi simboli “stelle”. I loro movimenti reali o immaginari non devono essere messi da parte e qualunque sia l’estensione dell’illuminazione umana, la conoscenza non sottrarrà le influenze favorevoli avvenute o  a venire dalle azioni individuali considerate di volta in volta le più opportune.

In un altro regno di relazioni umane terrestri, il concetto di un Paradiso teologico può perdurare per la moltitudine religiosa. I più scettici non potranno mettere alla prova con successo la premessa teologica per cui l’infinito sconosciuto contiene la dimora degli spiriti dipartiti. Inoltre, stando così le cose, ci si deve aspettare di sconfiggere ogni applicazione di scoperte matematiche astratte alla determinazione o alla negazione dell’esistenza del Paradiso. Quando si realizza completamente che le vaste risorse astronomiche, la cui portata operativa per mettere alla prova l’universo è illimitata, quando questa fallisce nel detectare e stabilire i valori realistici dell’Universo, apparirà evidente che immaginare una dimora dello spirito più sfuggente e inafferrabile va oltre l’abilità dell’astronomia. Non fa nessuna differenza se la dimora dello spirito si trovasse all’interno od oltre l’Universo fisico.

(...continua)
-WORK, IN PROGRESS-
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Capitolo dodicesimo

LE CELESTI IMPRONTE LUMINOSE  DEI CAPO COSTRUTTORI

Capitolo T mmm *Themaster Builder LUMINOSO SKYPRINTS W un J - Tn ° dr CU ff « t ^ end6! ...
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